ÿþDa: "vento... su TL" <hiper9@tin.it> A: <tamburilontani@domeus.it> Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/07/11 Data: venerdì 11 luglio 2003 7.54 Buongiornooo!! Scusate per ieri... ma ho avuto un problema al PC. RAGAAA' ... CLAUDIO GIA' DI PER SE' SEMPRE IMMENSAMENTE GRANDE... CON IL PREMIO LUNEZIA DIVENTA LA STELLA PIU' BRILLANTE TRA LE CANZONI... INFATTI LO STESSO ARTISTA, RICEVERA', PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DI LUNEZIA, ANCHE IL PREMIO ANTOLOGIA PER I TESTI DI CANZONI DI TUTTI I TEMPI!!! Eh.. eh... che vogliamo di più da Claudiuccio nostro?!?!? UN ALTRO TOURRRRR!!! SI... PERCHE' DI CLAUDIO NON SI PUO' STARE TROPPO SENZA... GRAZIE CLAUDIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!! Ciao a tutti a o doposssss Giuseppe -------------------------------------------------------------------------------- Pagina 30 - Spettacolo La Lunigiana premia la poesia dei cantautori IL LUNEZIA FESTIVAL INCORONA BAGLIONI, FIVIZZANO PUNTA SU VENDITTI MILANO. A pochi chilometri di distanza, in due piccole cittadine della Lunigiana, i testi delle canzoni vengono considerati alla stregua di poesie e i loro autori vengono premiati come dei letterati. I Festival sono il Lunezia, presentato ieri a Milano, e il Fivizzano, che quest'anno hanno deciso di premiare, rispettivamente, Claudio Baglioni e Antonello Venditti. Baglioni si è aggiudicato il Premio Lunezia 2003 per il valore letterario dei testi del suo ultimo album «Sono io l'uomo della storia accanto». La vittoria è stata decisa dall'organizzazione e dalla commissione direttiva del Premio Lunezia, formata da critici musicali e dalla scrittrice Barbara Alberti. Per la prima volta nella storia del premio, lunga otto anni, lo stesso artista riceverà anche il premio Antologia, per i testi di canzoni di tutti i tempi. Il riconoscimento sarà consegnato il 20 luglio ad Aulla (Massa), nel cuore della Lunigiana. Oltre a Baglioni, nella tre giorni del premio Lunezia, dal 18 al 20 luglio, sarà premiata anche Anna Oxa come miglior autrice femminile, per l'album «Ho un sogno». Niccolò Fabi ha vinto il riconoscimento della critica con il suo «La cura del tempo» e Cesare Cremonini si è aggiudicato il premio «Poesia del rock» per il testo del brano autobiografico «Padremadre» inserito nel suo primo lavoro senza Lunapop, «Bagus». Il Lunezia prevede anche una sezione esordienti, che si esibiranno nelle serate del 18 e del 19 luglio, disputandosi la produzione di un cd singolo. Sempre in Lunigiana, a Fivizzano, dal 28 agosto al 7 settembre si svolge il Fivizzano Music World, Festival Internazionale di musica e danza, che attribuisce a sua volta un premio per musica e poesia, che quest'anno è andato ad Antonello Venditti. Il cantautore romano lo ritirerà sul palco nella serata finale, il 7 settembre. Gli ospiti già confermati per quest'anno sono Matia Bazar, Andrea Mirò ed Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Marco Poeta, Katia Ricciarelli (presidente onorario del Festival), Edoardo Vianello, Mal, Luca Barbarossa e le Dos y Tres. Per la danza ci saranno Emanuel Gat da Israele e Adriana Aja Jung e per il tango argentino Geraldine Rojas e Javier Rodriguez dall'Argentina. Il Fivizzano Music World sarà anticipato da una serata di gala, prevista per il 20 agosto nella Piazza Medicea di Fivizzano, in onda su Raidue il 2 settembre Fonte: "Il Tirreno" ......................... Giovedì 10 Luglio 2003, 17:27 MUSICA: PRIMI A BAGLIONI E VENDITTI (ANSA) - MILANO, 10 LUG - In due piccole cittadine della Lunigiana, le canzoni vengono considerate alla stregua di poesie e i loro autori vengono premiati come dei letterati. I Festival sono il Lunezia e il Fivizzano, che premiano Claudio Baglioni e Antonello Venditti. Baglioni si e' aggiudicato il Lunezia 2003 per il valore letterario dei testi del suo ultimo album 'Sono io l'uomo della storia accanto'. Venditti sara' premiato il 7 settembre a conclusione del Fivizzano Music World, che attribuisce un premio per musica e poesia Fonte: "ANSA" ......................... MUSICA: SBARCA A CATANIA LA ''CAROVANA DI BAGLIONI'' Catania, 10 lug. (Adnkronos) - Grande sbarco questa mattina a Catania della carovana del tour 2003 di Claudio Baglioni, per il concerto di sabato 12 allo Stadio Angelo Massimino, ultimo appuntamento del tournee in otto regioni. Un appuntamento che riportera' il cantautore romano nel capoluogo etneo a 7 anni dal suo primo concerto catanese, che si tenne in 21 settembre 1996. Fonte: "adnkronos" ......................... MUSICA: CATANIA, 400 PERFORMERS PER BAGLIONI Catania, 8 lug. - (Adnkronos) - Sono scattate le 'convocazioni' per i 400 performers che sabato sera saranno con Claudio Baglioni sul grandissimo palco (120 metri) montato all'interno dello stadio Angelo Massimino di Catania, per l'unica data siciliana che chiudera' il suo tour 2003. A selezionare la 'carovana' di musicisti, ballerini, giocolieri, gruppi musicali, bande e atleti reclutati da tutta la Sicilia, sono stati Peti Morgia e Luca Tommassini, rispettivamente regista e coreografo del tour. Fonte: "adnkronos" ......................... BAGLIONI HA INCANTATO BARI di Vanessa Colangiuli Per chi con dispiacere s'è trovato ad occupare un posto non corrispondente a quello acquistato, sarà stata comunque una serata da ricordare. A volte, le emozioni sono così forti da avere il potere di cancellare amarezze e malumori. Per "l'uomo della storia accanto", di "Questo piccolo grande amore", di "Porta Portese" e "Strada facendo", si può chiudere un occhio, lasciandosi andare in un questa splendida "Notte di note e parole", all'Arena della Vittoria di Bari. Se l'aspettavano tutti, adulti e bambini, innamorati e nostalgici. Non un concerto, ma un incontro intenso, tra loro e Claudio, ballerini e figuranti, pattinatori e musicisti , performer e sogni. Tutti di nuovo adolescenti, tutti di nuovo con le labbra salate incontro alle stelle. Più di tre ore di grande show, ripercorrendo 35 anni di carriera di questo artista, capace di mettersi ancora in gioco, di creare musica, guardandosi intorno, dialogando con quelli come lui, con la voglia di diventare grandi non dimenticando le corse in riva al mare. Si è portata Bari, in quel cuore d'aliante. Ora, per l'ultima tappa del suo tour, a Catania, lo aspettano il 12 luglio. Anche lì, forse, si uscirà dalla stadio felici, di cantare che "La vita è adesso". Fonte: "www.antennasud.it" (per vedere il servizio in Real Player - copiate ed incollate per bene il link che vi riporto): http://www.antennasud.it/index.php?action=open&id=notizie&op=video&url_video=http://test.antennasud.com/filmati/filmati_destinazione/concertobaglioni1.rm.rpm ......................... Elton John, altra classE di Andrea Spinelli TAORMINA - Nel fascino di un Teatro Greco rischiarato da migliaia di "candele al vento", Elton John (nella foto grande) ieri sera ha cominciato da dove Diana Krall mercoledì aveva concluso la sua esibizione. Ovvero da quel lontano album del 1970 in cui "Your Song" trova spazio a fianco proprio accanto alla "Border Song" dedicatagli dalla platinata interprete canadese (foto piccola). L'abbrivio sentimentale di quel viaggio intimista che sono i suoi "solo concert", venduti al modico cachet di 400 mila dollari per soddisfare le esigenze di una vita di sperperi. Anche se da inarrivabile professionista qual è, il Rocket Man ce la mette tutta per regalare un po' di cipria a pezzi di storia come "Daniel", "Someone Saved My Life Tonight ", "I Guess That's Why They Call It the Blues" e "Sacrifice" magari abusando qua e là di un'amplificazione ridondante ed effettatissima, carica di echi e di sonorità metalliche che stordiscono l'auditorio ma non rendono un buon servizio alla sua musica. A metterci una pezza è quel suo pianismo alla Liberace, capace di spaziare dal blues all'honky tonk, allo "stride" con una naturalezza perfino imbarazzanti. Lo sanno bene i 4.500 (vip annunciati Claudio Baglioni, Natalie Cole e la figlia del premier Marina Berlusconi) che l'hanno applaudito per quasi tre ore rapiti dal sentimento di "Candle in the Wind" e "Sorry Seems to Be the Hardest Words" e dall'euforia contagiosa di "Philadelphia Freedom", senza eludere il languore verso il killer bambino di "Ticking". Il tutto in attesa della replica a Lucca del 15 luglio. Ben altro clima, insomma, rispetto a quello respirato la sera prima sullo stesso palcoscenico col quartetto di madame Krall. Se la Nat King Cole in wonderbra e lucidalabbra avesse un briciolo di simpatia sarebbe praticamente una dea. Bella, brava, con quattro Grammy in bacheca e 8 milioni di album venduti nel carnet. Ma siccome la perfezione non è di questo mondo, ci teniamo la cantante altera e scostante che conosciamo, anzi che abbiamo imparato a conoscere da quando l'album "When I Look In Your Eyes" l'ha resa una diva del jazz. Quella che pretende 70 mila dollari per un concerto, che se ne sta rinchiusa tutto il giorno nella sua stanza all'Hotel Timeo col cartello "Do not disturb" attaccato alla maniglia, che se va in giro per Taormina tra l'indifferenza generale trascinandosi dietro un ex marine perché le guardi le spalle. Quella che durante una "Almost Blue", idealmente dedicata al fidanzato Elvis Costello, se ne esce davanti alla magnificenza di una cavea rischiarato da migliaia di candeline con una "...vorrei tanto piangere" sincera come il decolleté di Pam Anderson o il naso di Michael Jackson. In bilico tra il Nat King Cole di "You Call It Madness" e la Joni Mitchell di "A Case of You", la Signora regala tinte di bossa a "Let's Face the Music and Dance" di Berlin ed "'S Wonderful" di Gershwin, crogiola in una robusta introduzione blues un altro super-hit di Cole come "Walking", adagia i suoi registri ambrati, quel soffio roco, in una sognante "Let's Fall In Love", porgendosi alla memoria come una Rosemary Clooney dell'anno Duemila. Ma quella musica bella e senz'anima, tanto affascinante nella forma quanto artefatta nello spirito, in fondo le assomiglia. La risentiremo il 14 all'Arena di Verona e il 25 in piazza Napoleone a Lucca. Fonte: "Il Resto del Carlino" ...................... EGREGIO DIRETTORE, MI CHIAMO VITO E SONO QUEL GIOVANE VENTENNE . di Vito Calabrese Bari. Egregio direttore, mi chiamo Vito e sono quel giovane ventenne che le scriveva i ringraziamenti per le gite di ScopriPuglia, e che ora è qui per ringraziarla ancora una volta per un'altra iniziativa della Gazzetta. Perché un'anteprima speciale? Semplice... martedì 8 luglio c'è stato il concerto di Claudio Baglioni cui ho partecipato, ma voglio ringraziarla per ciò che ho vissuto insieme a tanti altri fan, lunedì alla Gazzetta. I momenti belli da raccontare sono tanti, ma io partirei dalla splendida iniziativa delle telefonate. Appena appresa la notizia della possibilità di poter parlare col mitico Claudio, mi sono attaccato al telefono finché non avessi parlato con lui. Sinceramente mi ritengo molto fortunato, giacché alle 14,15 sono riuscito a prendere la linea e, a detta di Claudio, sono stato il primo di Bari che riusciva a parlare con lui. Sono molto contento che la mia domanda sia stata pubblicata sulla Gazzetta e tra l'altro vorrei ringraziare Claudio per la sua completa disponibilità... non tutti i cantanti avrebbero fatto una cosa di questo genere. Successivamente sono venuto alla Gazzetta nell'attesa che uscisse in compagnia di un gruppo di fan. Intorno alle 16,30 con immensa gioia abbiamo visto comparire, dopo tanta sofferenza, il grande Claudio che, come promesso, anche da lei direttore, si concedeva a foto e autografi. Provo ancora i brividi nel raccontare quei momenti. Successivamente, non ancora sazio, mi sono recato allo stadio e come per magia Claudio, appena arrivato, si concedeva ancora una volta a foto e autografi. Personalmente ho atteso sino alle 21 per farmi fotografare con Claudio, ma a posteriori posso dire di aver fatto la scelta giusta. Concludo ringraziandola ancora una volta per la disponibilità offerta e per le sempre più coinvolgenti iniziative da lei proposte. Fonte: "La Gazzetta del Mezzogiorno" ......................... LUCIO DALLA E L'ORCHESTRA DELLA VALLE D'ITRIA DI NUOVO INSIEME PER UNA «RILETTURA» DI TOSCA di A.Q. Lucio Dalla, l'orchestra della Valle d'Itria, la Puglia: lo stesso trittico che a gennaio dette vita ad una delle migliori operazioni artistiche del 2003, il battesimo dell'orchestra con Lucio Dalla, torna a Savelletri (masseria San Domenico, il 18 luglio alle 22) per dare lustro al cartellone estivo del comprensorio. L'uomo simbolo dell'orchestra, il pianista martinese Antonio Palazzo sgombra il campo dagli equivoci di un doppione del concerto di sei mesi fa: «un artista imprevedibile e poliedrico come Lucio Dalla» dice Palazzo, «non si propone mai sotto la stessa veste artistica. Ogni concerto è un evento a sé che vive autonomamente i suoi ritmi e le sue invenzioni». Perché l'orchestra ha abbinato nuovamente il suo nome a quello del grande cantautore bolognese? «Questo concerto - puntualizza Palazzo - rappresenta una ulteriore tappa di avvicinamento al grande cantautore. La Tosca riletta integralmente da Dalla è artisticamente ideale per noi. Crediamo sia importante dialogare con Lucio Dalla perché sono in programma un cd ed una tournée di spessore assoluto e nel novero dei possibili prescelti vogliamo esserci anche noi». Dopo il brillante avvio vi attendete altri impegni importanti? «Stiamo valutando tutte le offerte sempre crescenti ma la recentissima scomparsa di Barry White ha fatto balenare in me l'idea di un arrangiamento che vorrei dedicare al talentuoso inventore dell'orchestra ritmico-sinfonica nella musica americana. Mi piacerebbe fosse uno dei nostri prossimi impegni». Il legame artistico con Martina sarà preferenziale? «Mi piacerebbe che l'appuntamento di gennaio diventasse fisso. Per questo ci vogliono grandi nomi, Renato Zero o Claudio Baglioni che lavorano con le orchestre. Un sogno non impossibile». Annuisce il presidente onorario dell'orchestra, Franco Palazzo: «senza l'intervento combinato tra istituzioni e forze economiche non è possibile operare in tal senso. Martina vanta queste potenzialità e ci sforzeremo proprio in questa direzione per regalare alla città un altro evento da ricordare». Fonte: "La Gazzetta del Mezzogiorno" ......................... Gbs, da un Baglioni all'altro: dopo il concerto, spettacolo al Grand Hotel di Anna Pecchioli MONTEMURLO - Dopo il successo ottenuto al concerto di Claudio Baglioni i ballerini del Gruppo Ballo Spettacolo e della palestra Victoria di Montenmurlo hanno tenuto ieri sera al prestigioso «Grand Hotel Baglioni» di Firenze uno spettacolo di musichall. Ad invitare il gruppo, dopo averne apprezzato l'esibizione durante il concerto di Baglioni, è stato il direttore dell'hotel. Ad applaudire i ballerini montemurlesi sono stati gli ospiti internazionali dell'hotel. Lo spettacolo si è tenuto sulla nella grande terrazza Brunelleschi. Una nuova conferma per i ragazzi di Montemurlo che, nel corso del grande concerto di Baglioni allo stadio di Firenze si sono esibiti sui brani «Avrai», «Quante volte», «Cuore d'aliante», «Tutto in un abbraccio», «Bridge», «Io sono qui», «La vita è adesso» e «Via». «Per questi ragazzi - racconta Luca Bonini, responsabile del Gbs - dopo il sacrificio di oltre un mese di prove estenuanti è arrivata ora la ricompensa di notorietà: lo si è capito quando, alla fine del concerto di Claudio Baglioni tutti e 300 i figuranti, facendo il giro dello stadio con a capo Claudio e la sua troupe, venivano salutati dagli oltre 20.000 spettatori presenti allo stadio». Fonte: "La Nazione" ......................... SFIDE A BILIARDINO CON BAGLIONI E SERATA A BALLARE, DA TOTTI A CASSANO LE FERIE ORA SONO SOLO UN RICORDO La vacanza è finita, i lupi son tornati di Salvatore Taverna Addio bellezze esotiche, moto d'acqua, velieri e barchette , discoteche dalle mille luci e dai mille suoni, spiagge poco affollate e pesanti valige! Addio balli sfrenati, corteggiamenti nel cuore della notte, danze in riva al mare. Cari portieri e goleador, terzini e centrocampisti, della Roma e della Lazio, la vacanza è finita. Ricominciano ritiri e allenamenti. Ma dove si sono riposati i nostri campioni? Capitan Francesco Totti , in compagnia della sua Ilary , è volato in Messico e ha incontrato tante nuvolette: notti folcloristiche, lunghe dormite, sombreri e cene al chiaro di luna. La coppia è rientrata per il concerto di Claudio Baglioni : notte magica con sfida, alle luci dell'alba, a biliardino. Chi ha vinto tra Claudio Baglioni e Tottigò? Pareggio: 5 a 5. Il pomeriggio Francesco e Ilary si sono diretti verso Porto Cervo: la costa più amata dai sultani e dai calciatori. Vacanza stressante? Nemmeno per sogno. Serate soft al porto tra autografi ai tifosi e partite a calcetto con gli amici romani incontrati per caso. A porto Cervo, avvistati nel tempo, quel simpaticone di Antonio Cassano , sempre pronto a sedurre le più belle che incontra, Marco Delvecchio con la moglie Sara , il frizzante Candela , i laziali Angelo Peruzzi e Sinisa Mihajlovic ... fino a Bernardo Corradi , innamorato di Anna Falchi , tanato in Sardegna mentre girava uno spot televisivo. Attenzione: che noia Porto Cervo per Cassano! Allora? Via verso Milano Marittima: bionde, rosse, more e fulve, lunghe notti in discoteca. Quante ragazze hanno tentato di far innamorare lo scapolo d'oro? Finora nessuna freccia di Cupido ha centrato il bersaglio. Il giovanotto possiede un'agendina nutritissima di nomi e numeri telefonici di bellezze meravigliose. Ogni notte ha cambiato: un vero grande amatore... E Coco ? Lui non gioca nella Roma e nemmeno nella Lazio. Ma il bellone, insieme alla burrosa Manuela Arcuri , ragazza di casa nostra, è volato a Formentera. Avvistato da quelle parti Giuseppe Pancaro felice e soddisfatto. Da non dimenticare Vincenzino Montella . Evita Ischia da quando si è lasciato dalla sua Rita . Così ha preferito una meta molto lontana, gli Stati Uniti: New York, New York con le mille luci e i mille colori. Per i brasiliani? Vacanze nella loro terra. Il luogo più gettonato? Bahia. Sì, sulle spiagge discritte con tanto amore dal grande Amado. E qui sono passati da Emerson a Cafu ... Signore e signori, la festa è finita. Si ricomincia: parate e calci di rigore, tiri all'incrocio dei pali e rasoterra. Il grande circo del calcio affila le lame. Avanti tutta. Fonte: "Il Messaggero" ......................... Leggendo le cronache baresi, ieri mattina, balzava evidente la diversa considerazione del concerto dell'altra sera di ........ di Francesco Costantini Leggendo le cronache baresi, ieri mattina, balzava evidente la diversa considerazione del concerto dell'altra sera di Claudio Baglioni all'Arena della Vittoria. Per qualcuno si è trattato di un pazzesco happening, all'insegna di un clima di tensione, concluso da una gigantesca rissa sedata a stento dalle forze dell'ordine. Per qualcun altro di una ben orchestrata truffa, con vendita doppia di biglietti numerati per lo stesso posto, ed un profluvio di denunce per reati vari. Per altri ancora, noi esattamente, della più sensazionale festa collettiva che Bari abbia vissuto negli ultimi anni, densa di citazioni colte e popolari insieme, a dispetto di chi considera la musica «leggera» un sottoprodotto nemmeno degno dell'aggettivo culturale, come se fosse necessaria una patente di «culturalmente elevato» per chi arte produce e non per il prodotto (e Ligabue, trucida e folle anima persa? E Van Gogh? E lo stesso Modigliani?...). La Delta Concerti che organizzava la serata ha fornito in un breve comunicato le sue spiegazioni. In riassunto: lo stadio che pomposamente chiamiamo ora arena è in condizioni disastrose, ci sono ovunque seggiolini divelti, e rimuovere gli escrementi dei colombi è impossibile, perché migliaia di volatili abitualmente dimorano nella struttura. Qualche errore di duplicazione dei biglietti potrebbe essere avvenuto, soprattutto perché ormai è molto diffusa la vendita «on line» e la trasmissione dei dati potrebbe aver causato equivoci. Qualcuno, invece, ha grossolanamente contraffatto alcuni biglietti. Chi ha subito questo disagio ha certamente ragione, abbiamo cercato di provvedere celermente. Scusate, abbiamo fatto del nostro meglio. Cose che accadono ad ogni concerto in tutto il mondo (chi scrive ha il privilegio raro di aver quest'incarico dal direttore da ormai vent'anni), cose che accadono quando si utilizza raramente una struttura (non esistono dati certi), cose che accadono quando chi amministra non è in grado e non ha alcuna intenzione di fornire un minimo di assistenza dignitosa a quindicimila (15mila, 30mila non entrano manco a premerli sulle gradinate del vecchio stadio) se non con il generoso e ottimo impegno delle forze dell'ordine. Se poi trovate sbarrato l'accesso al vostro settore perché è in «overbooking», non prendetevela, quella è una saggia decisione per non provocare inutili e pericolosissime calche. Fate come facciamo noi che facciamo questo mestiere per voi che leggete e non per noi stessi: fate il giro, andatevi a mischiare alla folla e mettetevi comodi e tranquilli a seguire il concerto da un posto «non da giornalisti non paganti» facendo però i «giornalisti». Dunque raccontando quello che è stato: una stupenda festa per tutti, senza alcun accenno di risse (chiedete in Questura, se non ci credete), e con qualche disagio. Ma non è forse un disagio già l'esistenza? Non perdiamoci di vista, perché la musica è la cosa più bella che c'è in giro (ma non fatelo sapere all'assessore...). Fonte: "La Gazzetta del Mezzogiorno" ......................... *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt -- -----------Domeus Informa--------------------------------------------------- SALTA A BORDO DI GOOD YEAR EXPLORA! 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